I Bikers’ Classics ospitano per la prima volta Terry Rymer.

L’edizione 2012 dei Bikers’ Classics a Spa-Francorchamps non solo segna il ritorno delle grandi Superbikes a 4 tempi ma anche il ritorno di Terry Rymer, esattamente 20 anni dopo la sua memorabile “24 Ore di Liegi”, vinta durante il campionato del Mondo di Endurance con il compagno di squadra Carl Fogarty, in sella a una Kawasaky. Rymer è entusiasta di partecipare per la prima volta ai Bikers Classics. “Spa è il mio circuito preferito”.

Terry Rymer era un “corsaro” quando è nato il mondiale Superbike nel 1988. Su di un Honda RC30, scalò i gradini del podio a Estoril e fu invitato a partecipare al mondiale in Australia e Nuova Zelanda. “Non ero d’accordo con i gusti di Mick Doohan e Robbi Phillis. È stata probabilmente la corsa più difficile che abbia mai affrontato”, ricorda il pilota di 45 anni.
“In Austalia, ho incontrato Barry Sheene, che era uno dei miei miti di tutti i tempi. Barry mi ha proposto di correre per il suo vecchio amico Steve Parrish, che dirigeva il team Yamaha Loctite nel Regno Unito. Non appena sono arrivato, ho firmato per Yamaha Regno Unito che aveva appena lanciato i dettagli della Yamaha OWO1”.
In sella a una Yamaha Superbike da mondiale, il gigante britannico finisce al 10° posto. Nonostante abbia aggiunto un altro podio al suo palmarés da pilota Kawasaky, Rymer (nato a Londra) piloterà la sua propria Yamaha OWO1 ai Bikers’ Classics di quest’anno. “ Questa moto è molto particolare per me”, afferma Rymer. “È la moto con cui ho vinto un campionato superbike britannico nonché due gare del mondiale Superbike. È in ottime condizioni e pilotarla è formidabile. Il mio amico e meccanico Peter Day è un mago con le Yamaha OW. Ha ricostruito la moto ed è impressionante!”.
Ritornare a Spa-Francorchamps fa rievocare dei bei ricordi a Rymer che ha partecipato alla sua primissima corsa internazionale sul circuito delle Ardenne nel 1988 e ha vinto la “24 Ore di Liegi” con una Kawasaki e il suo compagno di squadra Carl Fogarty, esattamente 20 anni fa.
Più tardi, il duo ha ottenuto il titolo di campione. “In effetti ho corso con Carl soltanto in quella gara del 1992”, ricorda Rymer. “È stata una corsa difficile, come tutte le 24 Ore. Dovevamo battere i nostri compagni di squadra, Alex Vieira, Steve Hislop e Jean-Louis Battistini ma anche il pilota Suzuki Hervé Moineau. La corsa è stata molto più difficile per me e Carl perché il nostro terzo pilota, Jehan D’Orgeix aveva abbandonato Spa per partecipare ad una corsa nazionale in Francia, lasciandoci in due dalle 21:00 fino a fine della corsa! Abbiamo vinto comunque, anche se dalle 23:00 staccavamo la Suzuki di solo un, prima che si schiantasse”.
Sette anni dopo Rymer si ritrova sul podio delle 24 Ore di Liegi come pilota titolare Suzuki, con un terzo posto al conquistato con uno sforzo sovraumano dovuto a dei problemi con il cambio. “I veri eroi di quella corsa sono stati i nostri meccanici”, afferma umilmente Rymer. “Hanno aperto il motore e, dopo 40 minuti, ero di nuovo in sella alla mia moto”.
Rymer è anche stato pilota di prova e di sviluppo del celebre team Suzuky Lucky Strike, sostituendo Daryl Battie, infortunato per qualche gara nel 1996. “Ho adorato la RGV 500 a due tempi. Le moto a due tempi dei GP dell’epoca erano dei bestioni, ma molto difficili da pilotare”, sorride Rymer. “ Mi ricordo di aver pilotato non solo la RGV, ma anche una Ducati nel campionato BSB e una Suzuki GSXR 750 per il Campionato del Mondo di Endurance. Ero davvero molto occupato!
Rymer è molto contento di partecipare per la prima volta ai Bikers’ Classics 2012. “Spa è sempre il massimo per i motociclisti. È la mia pista preferita, un vero e proprio banco di prova per i veri piloti. Sono impaziente di ritrovare alcuni dei miei amici dell’epoca e di riscoprire quelle belle moto”. Anche se Rymer sarà al volante di una Yamaha OWO1 Superbike, dice sorridendo che non perderà l’opportunità di salire in sella a un classico dei due tempi, sempre se ce ne sarà l’occasione. “Mi piace guidare a due e a quattro tempi. Posso pilotare qualsiasi moto veloce”.